Cos’è la bellezza ? E’ oggettiva o nello sguardo ? È estetica o anche etica? Esiste un linguaggio e un modo per educare alla bellezza?

Dagli albori della civiltà l’essere umano non ha solo creato, riprodotto o contemplato la bellezza, ma si è anche interrogato sulla sua valenza. Con questo simposio che si è svolto il 26 giugno 2020  abbiamo cercato di esplorare la dimensione etica ed estetica della Bellezza per immaginare percorsi educativi e progettualità diffusa di educazione al Bello. Riteniamo infatti che mai come ora sia necessario ragionare a tutto tondo sulla Bellezza, sul suo potere trasformativo capace di muovere ed ispirare, nutrire l’anima e lo stupore. Ci siamo domandati se esista un linguaggio universale della Bellezza e se questo linguaggio sia trasferibile. E ancora, se la cultura della Bellezza può diventare un nuovo paradigma in grado di attivare processi generativi e di trasformazione in quello che i greci chiamavano “Kalòs kai kai Agathos”. Attraverso un format innovativo, ideato e condotto da Francesca Liani e Brunella Guida, si sono messi confronto i punti di vista di persone con expertise e background diversi: un giornalista-artista (Benedetto Marcucci), un pittore-designer (Antonello Blandi), una sceneggiatrice (Silvia Scola), una poetessa e drammaturga (Maria Grazia Calandrone), un fotografo (Claudio Genghini), una filosofa (Maria Giovanna Farina), una psicologa specializzata in neuroscienze (Cinzia Di Dio).