Può il battito d’ali di una farfalla provocare un uragano dall’altra parte del mondo?

2017-10-02T08:33:11+00:0020 settembre, 2017|effetto farfalla|

Articolo a cura di Francesca Liani e pubblicato su Roma Artigiana.

Rubrica Effetto Farfalla

Cos’è “l’effetto farfalla” e come impatta sulla nostra realtà? Le imprese sono pronte ad affrontare le sfide che si accompagnano ad una competitività sempre più giocata su scala globale? Ecco come Confartigianato Imprese Roma si sta preparando a gestire i cambiamenti di scenario attraverso un approccio “glocal”.

Effetto farfalla e globalizzazione

Si dice che il battito d’ali di una farfalla possa provocare un uragano dall’altra parte del mondo. Questa metafora, mutuata dalla teoria del caos postulata da Edward Lorenz1, rende pienamente l’idea di interdipendenza nella quale si muove la società attuale. La globalizzazione altro non è che un processo di interdipendenze economiche, sociali, culturali e tecnologiche i cui effetti, positivi e negativi, si riverberano su scala mondiale accrescendo notevolmente il livello di competitività tra tutti gli attori in campo.

Economia della conoscenza

Nell’era di internet, dei social media e della competizione globale, circolano liberamente e rapidamente non solo beni e servizi ma soprattutto informazioni ed idee. È questa ciò che viene chiamata “l’economia della conoscenza”2. Di fatto la conoscenza è sempre di più una delle condizioni perché si possano creare le premesse per il benessere e lo sviluppo nella società. E tuttavia, in questo contesto, pur circolando miliardi di informazioni e notizie, paradossalmente, la risorsa che si risulta più scarsa è rappresentata dalla capacità di attenzione.

Locale e globale

In questo tipo di società vi è inoltre un altro paradosso: tanto più il sistema diventa grande tanto più il “piccolo”, ossia le singole parti, diventa importante. Locale e globale. Due facce di un’unica medaglia, due spinte apparentemente contrarie, in realtà assolutamente sinergiche. Se prendiamo a riferimento il contesto economico ci accorgiamo ad esempio che la divisione del lavoro sta diventando sempre più internazionale, i processi produttivi si segmentano, le imprese si smaterializzano o vanno alla ricerca di luoghi, reali o virtuali, in cui i fattori della produzioni siano meglio allocati.

Un esempio

Lo specchio della realtà attuale è questo: i computer della IBM sono progettati nella Silicon Valley, costruiti in Indonesia, assemblati in Francia e venduti in tutto il mondo con un semplice click da Amazon o su piattaforme web similari. In questo vivere ed agire “al di là delle distanze” e sempre più interconnessi grazie al web ed ai social media, sempre più spesso le decisioni prese in contesti economici, sociali, culturali lontani o diversi finiscono per impattare le vite di cittadini ed imprese in una sorta di continuo “effetto farfalla”.

La sfida

Acquisire tale consapevolezza è una sfida importante per chiunque, non solo per le imprese ma anche per i territori che si trovano a competere tra loro per attrarre investimenti che siano di supporto all’economia locale. Le nuove sfide chiamano in causa molteplici approcci e strategie d’intervento che spaziano dal marketing territoriale alle politiche di sviluppo, dai processi di internazionalizzazione all’attrazione degli investimenti.

In questo scenario ipercompetitivo ogni impresa è chiamata a un cambiamento rivoluzionario in termini di creatività, efficienza, digitalizzazione, acquisizione di nuove competenze, al ne di adeguare il proprio modello di business alle s de di ciò che va sotto il nome di “Industria 4.0”.

La spinta alle automazioni, alle intelligenze artificiali, alle telecomunicazioni, alla diffusione della bra ottica e a una connettività sempre intensa e diffusa richiede sempre più ingenti investimenti in ricerca, innovazione e valorizzazione delle competenze delle persone e delle organizzazioni che dovranno governare questi processi.

La risposta di Confartigianato

Confartigianato Imprese Roma, pur operando in un contesto geografico definito, da sempre vive il rapporto con le imprese e con il territorio con un atteggiamento aperto e proattivo, consapevole della stretta interdipendenza tra le due dimensioni, locale e globale, o per dirla alla Zygmunt Bauman, della “glocalizzazione”3.

È per questo motivo che, negli ultimi tempi, Confartigianato Imprese Roma ha profuso uno sforzo ulteriore nella costruzione di reti e di partnership attorno a progetti di internazionalizzazione di chiara valenza strategica. L’approccio è imperniato innanzitutto sulla collaborazione e sul “fare sistema” più che sulla competizione, in modo da rafforzare le interconnessioni, moltiplicare le informazioni e le opportunità da offrire alle imprese.

I Prospex

È testimonianza recente di questo impegno il coinvolgimento di Confartigianato Imprese Roma in due progetti d’iniziativa della Regione Lazio legati al bando Prospex.

Il bando Prospex è un avviso rivolto a imprese che intendono aprirsi ai mercati esteri ma non hanno ancora una expertise consolidata nel campo dell’internazionalizzazione e che hanno quindi la necessità di acquistare all’esterno servizi specialistici in materia.

Il bando ruota così intorno alla figura dei Prospex (PROgetti Strutturati di Promozione dell’EXport), progetti complessi – ma di facile accesso anche per le imprese meno strutturate che intendono avviare un percorso di internazionalizzazione – che possono essere presentati da vari soggetti promotori: il sistema camerale italiano, le associazioni di categoria e le imprese con pregressa e comprovata esperienza nell’erogazione di servizi specialistici per l’internazionalizzazione delle imprese. Questi progetti in particolare sono intesi a promuovere i sistemi produttivi regionali e le liere ricadenti nelle aree della Smart Specialization Strategy (S3) regionale4.

L’intervento è suddiviso in 3 finestre successive, del valore di 2 milioni di euro ciascuna (salvo eventuali economie generatesi nelle finestre precedenti). Ogni finestra è suddivisa in tre fasi: durante la prima, i soggetti interessati a presentare i Prospex devono inviare i loro progetti a Lazio Innova e le proposte che vengono selezionate (a graduatoria) sono inserite e pubblicate in un catalogo regionale a disposizione delle Pmi; questa prima fase è stata / è possibile dal 14 febbraio 2017 al 10 marzo 2017, dal 1 giugno 2017 al 30 giugno 2017 e dal 28 settembre 2017 al 31 ottobre 2017. In una seconda fase, le Pmi, dopo aver scelto il Prospex di loro interesse, presentano richiesta di parteciparvi (le nestre per farlo sono: dal 9 maggio al 28 giugno 2017, dal 5 settembre al 31 ottobre 2017; dal 9 gennaio al 28 febbraio 2018). Le Pmi scelte partecipano in ne ai progetti di internazionalizzazione veri e propri, ricevendo un cofinanziamento regionale del 50%. Queste attività di internazionalizzazione potranno iniziare rispettivamente dal 1 ottobre 2017 al 31 gennaio 2018, dal 1 febbraio 2018 al 31 maggio 2018 e dal 1 giugno 2018 al 30 settembre 20185.

Il primo progetto Prospex in cui è stato coinvolto Confartigianato Imprese Roma, già approvato da Lazio Innova, vede come promotore la Camera di Commercio Italo Bielorussa in un progetto di supporto all’internazionalizzazione delle aziende del settore “green economy” nei mercato Bielorusso ed euroasiatico.

Confartigianato Imprese Roma ha tenuto presso la propria sede martedì 13 giugno un seminario informativo rivolto alle imprese associate che operano nei settori delle energie rinnovabili, della gestione dei rifiuti, dello smart building dell’efficientamento energetico, dell’agroalimentare biologico ed esteso anche alle imprese del settore florovivaistico e del decoro urbano.

Le imprese che aderiranno al progetto potranno beneficiare di un pacchetto strutturato e personalizzato di interventi che vanno dall’adeguamento della documentazione aziendale in lingua russa (brochure, tariffario prezzi, sito web etc) alla partecipazione ad incontri d’affari, visite aziendali, disponibilità di un proprio ufficio estero a Minsk e di un Temporary Export Manager dedicato per una durata di 5 mesi.

Altro progetto altrettanto importante, ma in fase di presentazione, è quello promosso dalle Camera di Commercio Italiana per la Spagna, per il Portogallo e per il Marocco che si rivolge alle PMI del settore agrifood (agroindustria, agricoltura biologica, tecnologie applicate all’agricoltura, ambiente e turismo) interessate ad avviare un percorso di internazionalizzazione e ad acquisire servizi qualificati per la promozione dell’export. In questo caso è stato richiesto a Confartigianato Imprese Roma di entrare in partnership segnalando intanto le imprese interessate a partecipare al progetto e occupandosi poi, in caso di approvazione, della fase della formazione alle imprese.

Sono solo alcuni esempi, ma significativi, di come l’Associazione si sta attrezzando per affrontare con lungimiranza la sfide connesse al cambiamento e per supportare la crescita e lo sviluppo del sistema imprenditoriale romano a livello internazionale.

Ci auguriamo che sempre più imprese possano cogliere queste opportunità che Confartigianato Imprese Roma, col suo sistema di relazioni, può mettere a disposizione del tessuto produttivo locale.

Note

  1. Edward Norton Lorenz (West Hartford, 23 maggio 1917 – Cambridge, 16 aprile 2008) è stato un matematico e meteorologo statunitense noto per essere stato il pioniere della teoria del caos. È stato lui a coniare il neologismo “effetto farfalla”.
  2. L’espressione “economia della conoscenza” è stata introdotta da Peter Ferdinand Drucker (Vienna, 19 novembre 1909 – Claremont, 11 novembre 2005), economista e saggista austriaco ritenuto il “fondatore del management”. Con con le sue opere e con il suo lavoro, ha contribuito a gettare le fondamenta filosofiche e pratiche della gestione delle aziende moderne.
  3. Zygmunt Bauman (Poznań, 19 novembre 1925 – Leeds, 9 gennaio 2017) introdusse il concetto di “glocalizzazione” in critica a quello di globalizzazione. Integrazione e frammentazione, globalizzazione e territorializzazione sono processi reciprocamente complementari ovvero, per essere anche più precisi, due lati dello stesso processo.
  4. Rientrano nella Smart Specialization Strategy (S3) della Regione Lazio i seguenti settori e temi prioritari:
    • Agroalimentare
    • Aerospazio e Sicurezza
    • Bioscienze
    • ICT
    • Industrie Culturali, Creative, dell’Audiovisivo, dell’Editoria e del Turismo
    • Design, Moda e Italian Style
    • Artigianato artistico
    • Tecnologie delle costruzioni, restauro e recupero
    • Economia del mare
    • Green Economy
    • Automotive
  5. Per tutti i dettagli sul progetto Prospex è possibile consultare il seguente link.